Mapuche
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31 maggio 2012
Cile, Gli ambientalisti e i Mapuche danno battaglia contro la centrale idroelettrica Neltume.

Questo Giovedì i loro rappresentanti sono andati al Servizio Valutazione Ambientale nella regione dei fiumi, dove hanno presentato una relazione sulla violazione dei diritti da parte del progetto di Enel-Endesa e hanno chiesto una sanzione contro Colbun SA. Con Centrale di San Pedro.

Fonte: http://radio.uchile.cl/

La rete delle Organizzazioni Ambientaliste e le comunità mapuche Panguipulli del lago Neltume hanno presentato al Servizio di Valutazione Ambientale (SEA) di Los Rios, un report che spiega le violazioni dei DD.HH. del popolo Mapuche e della Riserva della Biosfera di foreste pluviali temperate del sud del Cile da parte dell’ impianto idroelettrico Neltume, gestito dalla società Enel Endesa.

Hanno inoltre presentato la richiesta alla Commissione Ambientale dei fiumi di avviare un processo di sanzionamento contro Colbun a causa degli errori presenti nelle loro valutazioni geologiche e la mancanza di roccia madre che supporti la parete della diga all’interno del progetto di San Pedro.

Guido Melinao, leader della comunità Valeriano Cayicul, ha insistito che la centrale Neltume, nella zona della precordigliera del comune di Panguipulli, con una potenza approssimativa di 490 MW, non ha rispettato le comunità della zona: "Hanno profanato il luogo dove si svolgono le cerimonie mapuche, si tratta di una profanazione della nostra attività culturale. Davvero non hanno rispettato la Ley Indigena, come era stata dettata dalla Bachelet. Siamo molto infastiditi dalle menzogneche sono state raccontate in questo progetto. Noi siamo contro ", ha detto.

Melinao ha aggiunto che l'iniziativa viola i diritti dei popoli indigeni riconosciuti nella Dichiarazione Universale dei Popoli Indigeni delle Nazioni Unite e la Convenzione ILO 169 e le raccomandazioni del relatore speciale delle Nazioni Unite.

I dirigenti, che vogliono prevenire il verificarsi di un "nuovo Ralco", hanno anticipato che il 14 giugno si riuniranno con i rappresentanti delle ambasciate di Italia e Spagna, da cui proviene il capitale di Endesa-Enel, e che continueremo a lavorare nella regione di Los Rìos informando la popolazione circa gli eventuali effetti di questi progetti.

A ciò si aggiunge un possibile incontro tra la delegazione mapuche e i rappresentanti dell'Unione europea nel vertice del CELAC a Santiago nel gennaio 2013, dopo gli sforzi di Jorge Weke al Parlamento Europeo poche settimane fa.

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