Mapuche
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1 ottobre 2010
Mapuche: dopo 82 giorni pongono fine allo sciopero della fame in seguito ad un accordo con il governo cileno.

Hector Llaitul

La gran parte dei mapuche ha deciso di porre fine allo sciopero della fame giunto all'82° giorno, dopo aver raggiunto un accordo con il governo.

L'esecutivo desisterà da tutte le cause sotto la ley antiterrorista presenti nei tribunali di questo paese, secondo l'accordo raggiunto, poiché ritiene che i fatti per i quali sono accusati i mapuche non possano continuare ad esser qualificati quali condotte punibili da tale legislazione.

Inoltre, il governo continuerà a patrocinare il progetto di riformare la giustizia militare, che è già in parlamento, in modo che i civili non siano giudicati da tali tribunali.

L'annuncio è stato fatto dall'arcivescovo di Concepción, monsignor Ricardo Ezzati, accompagnato da Natividad Llanquileo, portavoce dei mapuche del carcere El Manzano e dal sottosegretario della presidenza Claudio Alvarado.

I mapuche che hanno desistito dallo sciopero della fame sono quelli rinchiusi nelle carceri di Concepción, Lebu e Temuco. Di quelli che si trovano nel carcere di Angol, solo Waikilaf Cadín ha accettato l'accordo, mentre il resto deciderà domani mattina. Ad essi si aggiunge Andrés Gutiérrez Coña, del carcere di Valdivia.

I sottoscrittori torneranno a riunirsi con monsignor Ezzati, per continuare a risolvere i diversi temi che preoccupano il popolo mapuche.

fuente: Radio Bio-Bio, 01.10.10

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