09 Nov 2004
BENETTON RIDA' TERRA
AI MAPUCHE
2500 ettari al Nobel per la pace Esquivel. L'iniziativa come "contributo
alla convivenza delle diversità dei popoli di Patagonia"

Luciano Benetton metterà a disposizione dello scrittore argentino
premio Nobel per la pace Pérez Esquivel 2.500 ettari di terra in
Patagonia, che nei mesi scorsi aveva richiesto un gesto per i popoli indigeni
della regione.
L'iniziativa di Benetton, presa in accordo con i responsabili di Compañia
de Tierras Sud Argentino, società proprietaria delle terre che
fa capo a Edizione Holding, è stata motivata quale "contributo
alla convivenza delle diversità dei popoli di Patagonia".
Nella lettera con cui è stata comunicata la donazione al nobel
argentino "come garante di riconosciuta integrità e profondo
conoscitore della situazione patagonica", Benetton confida che Esquivel
saprà individuare i modi d'impiego della terra più opportuni
per le popolazioni indigene patagoniche.
Vita, 8 novembre
Mapuches a Roma per reclamare le terre a Benetton
Una rappresentanza della comunità di indios argentini in Italia
per ''denunciare le corporation che invadono il Wallmapuche '', il territorio
natio dei Mapuche
''Denunciamo ancora una volta che nonostante la costituzione ci garantisca
i nostri diritti e i nostri riconoscimenti formali, lo stato ha permesso
che le multinazionali entrassero e saccheggiassero i nostri territori''.
E' la voce dei Mapuches, indios argentini a cui sono state espropriate
le terre.
Una rappresentanza della comunità Mapuche Tehelche ''11 Ottobre''
sarà mercoledì prossimo in Italia per ''denunciare le corporation
che invadono il Wallmapuche '', il territorio natio dei Mapuche.
I rappresentanti parteciperanno al summit di premi Nobel per la pace previsto
a Roma dal 10 al 12 novembre, nel corso del quale incontreranno l'imprenditore
Luciano Benetton, a cui chiedono la restituzione dei loro territori.
Lo scorso maggio, un giudice di Esquel si pronunciò a favore della
'Compania de Tierras', filiale del gruppo Benetton, ordinando lo sfratto
ad una coppia Mapuche, Atilio Curinanco e Rosa Rua Nahuelquir.
E' stato allo che il premio Nobel per la pace, l'argentino Adolfo Perez
Esquivel, ha inviato una lettera aperta all'imprenditore italiano, con
la quale chiedeva la restituzione della terrq ai nativi.
''Lei, un imprenditore di grande fama internazionale - si legge nella
missiva pubblicata dal quotidiano ''Clarin''- si è avvalso del
denaro e della complicità di un giudice senza scrupoli per cacciare
dalla propria terra una famiglia umile di fratelli Mapuches, nella provincia
di Chubut, nella Patagonia argentina''
Vita, 6 novembre
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